[Rails] non solo codice

Salve a tutti,
desidero riportare un breve pensiero/esperienza riguardo Rails.

Dovendo ampliare (per l’N+1-esima volta…) un’applicazione web per
venire incontro alle nuove (mutevoli) esigenze ho deciso di ripensare
l’applicazione (predecedentemente in PHP, senza utilizzo di alcun
framework) in Rails…
Quindi ho studiato come ripensare il tutto in termini di MVC, permessi,
login/logout, etc.
Essendo vincolato a scrivere COMUNQUE in PHP ho trovato assai utile lo
“studio” che ho fatto, adesso tutto fila liscio, è molto più facile estendere
le
funzionalità.Certo, non è come lavorare con Rails, ma l’approccio mi ha ripagato
comunque…
trovo che sia stato - per me - un bell’esempio di come una framework
chiaro, “leggero” aiuti non solo per l’ambiente in cui è stato pensato.

Buon lavoro/studio a tutti…

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On 7/3/06, Carlo P. [email protected] wrote:

trovo che sia stato - per me - un bell’esempio di come una framework
chiaro, “leggero” aiuti non solo per l’ambiente in cui è stato pensato.

Bravo!!! Il bello di un nuovo approccio o linguaggio è che ti apre a nuove
possibilità anche in altri contesti.


Chiaroscuro

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On Lun, Luglio 3, 2006 16:30, Carlo P. wrote:

Certo, non è come lavorare con Rails, ma l’approccio mi ha ripagato
comunque…
trovo che sia stato - per me - un bell’esempio di come una framework
chiaro, “leggero” aiuti non solo per l’ambiente in cui è stato
pensato.

Di sicuro non sarà la stessa cosa, ma ho sentito parlare molto bene del
framework PHP “symfony” (in realtà, mi hanno detto che è una specie di
copia di Rails).

Visto che sei vincolato al linguaggio, potresti provare a “pensare” in
Rails e provare a “tradurre” con symfony.

Ciao,
Nico

Questo rafforza il mio pensiero che Rails abbia una vorte utilità teorica
oltre che pratica…
E forse esagerando aggiungo che vedrei bene Rails in un corso scolastico
che
spieghi che cosa significhi nella pratica MVC. Senza tanto tempo oltre
che
alla teoria si potrebbe passare anche a qualche dimostrazione pratica,
attirando maggiore attenzione e tenendo svegli gli studenti :wink:

–Andrea

Sarebbe bello, ma non credo che possa trovare spazio in un corso
universitario (men che meno in corso per scuole superiori): è troppo
specialistico.
Non trovi?

Andrea R. [email protected] ha scritto: Questo rafforza
il mio pensiero che Rails abbia una vorte utilità teorica
oltre che pratica…
E forse esagerando aggiungo che vedrei bene Rails in un corso scolastico
che
spieghi che cosa significhi nella pratica MVC. Senza tanto tempo oltre
che
alla teoria si potrebbe passare anche a qualche dimostrazione pratica,
attirando maggiore attenzione e tenendo svegli gli studenti :wink:

–Andrea

On 7/3/06, Carlo P. wrote:

Essendo vincolato a scrivere COMUNQUE in PHP ho trovato assai utile lo


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Sarebbe bello, ma non credo che possa trovare spazio
in un corso universitario (men che meno in corso per
scuole superiori): è troppo specialistico.
Non trovi?

il modello MVC è tutt’altro che “specialistico”.
Nasce con smalltalk (design di interfacce grafiche) e
ora è il modello di tutti i principali framework per
applicazioni Web (tanto per citarne alcuni, secondo
tale pattern sono pensati i framework Struts e
WebWork, entrambi in ambiente Java).

Pertanto direi che è una conoscenza basilare per
chiunque programmi per il Web (indipendentemente dal
linguaggio usato).

– Ivan

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On 7/3/06, Carlo P. [email protected] wrote:

Sarebbe bello, ma non credo che possa trovare spazio in un corso
universitario (men che meno in corso per scuole superiori): è troppo
specialistico.
Non trovi?

mah, alla fine quale linguaggio non è specialistico? forse quelli non
utilizzati :slight_smile:

pragmaticamente credo sia fondamentale far divertire gli studenti. a
quel
punto studiano da soli e senza sforzo.


Chiaroscuro

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Infatti prima di procedere ho fatto un rapido giro sui maggiori
framework per PHP, e devo dire che praticamente TUTTI utilizzano il
pattern MVC.
La mia idea, però era proprio quella di “studiare” gli internals di Rails
scrivendo funzioni in PHP (a proposito: PHP 4.1.2…). Ne ho dedotto
(ma che bravo!) che è impossibile raggiungere un livello anche solo
paragonabile a quello di Rails…
…però è stata un ottima occasione:
1 - per imparare qualcosa
2 - per capire che dietro ad un progetto/framework non c’è solo codice
duro-e-puro, ma scelte architetturali, filosofie di sviluppo che possono
essere mutuate a beneficio di nuove soluzioni.
:slight_smile:

Domenico Delle S. [email protected] ha scritto: On Lun, Luglio 3,
2006 16:30, Carlo P. wrote:

Certo, non è come lavorare con Rails, ma l’approccio mi ha ripagato
comunque…
trovo che sia stato - per me - un bell’esempio di come una framework
chiaro, “leggero” aiuti non solo per l’ambiente in cui è stato
pensato.

Di sicuro non sarà la stessa cosa, ma ho sentito parlare molto bene del
framework PHP “symfony” (in realtà, mi hanno detto che è una specie di
copia di Rails).

Visto che sei vincolato al linguaggio, potresti provare a “pensare” in
Rails e provare a “tradurre” con symfony.

Ciao,
Nico


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Sono d’accordo con te. Ma in ambito universitario (quello che conosco
meglio, o almeno spero…) già si parla difficilmente di patterns,
figuriamoci far vedere un framework (non Java, orrore!!!) che li
utilizza… :slight_smile:

Ivan V. [email protected] ha scritto: > Sarebbe bello, ma non
credo che possa trovare spazio

in un corso universitario (men che meno in corso per
scuole superiori): è troppo specialistico.
Non trovi?

il modello MVC è tutt’altro che “specialistico”.
Nasce con smalltalk (design di interfacce grafiche) e
ora è il modello di tutti i principali framework per
applicazioni Web (tanto per citarne alcuni, secondo
tale pattern sono pensati i framework Struts e
WebWork, entrambi in ambiente Java).

Pertanto direi che è una conoscenza basilare per
chiunque programmi per il Web (indipendentemente dal
linguaggio usato).

– Ivan

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On 7/3/06, Carlo P. [email protected] wrote:

Sono d’accordo con te. Ma in ambito universitario (quello che conosco
meglio, o almeno spero…) già si parla difficilmente di patterns,
figuriamoci far vedere un framework (non Java, orrore!!!) che li
utilizza… :slight_smile:

:smiley: e continuiamo a farci del male…

ma si dai, serve a tenere più alti i costi di consulenza di chi se ne
intende veramente. ringraziate l’università, non lamentatevi!


Chiaroscuro

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Temo (e prevedo) che quando arriverà qualche nota azienda di consulenza
americana che dirà: “Questo Rails/Ruby funziona…” allora in Italia ci si
comincerà a rendere conto della cosa… sob :frowning:

chiaro scuro [email protected] ha scritto: On 7/3/06, Carlo
Pecchia wrote:

Sono d’accordo con te. Ma in ambito universitario (quello che conosco
meglio, o almeno spero…) già si parla difficilmente di patterns,
figuriamoci far vedere un framework (non Java, orrore!!!) che li
utilizza… :slight_smile:

:smiley: e continuiamo a farci del male…

ma si dai, serve a tenere più alti i costi di consulenza di chi se ne
intende veramente. ringraziate l’università, non lamentatevi!


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Su questo sono d’accordo, ma altrettanto pragmaticamente posso dire che
ho proposto ad un’azienda che eroga corsi Java (e non solo) di partire
con un corso sul PHP (citando metodologiue agili, etc.) e la risposta
è stata: interessante, ma “il PHP non tira”, è solo per le paginette web.
:slight_smile:

chiaro scuro [email protected] ha scritto: On 7/3/06, Carlo
Pecchia wrote:

Sarebbe bello, ma non credo che possa trovare spazio in un corso
universitario (men che meno in corso per scuole superiori): è troppo
specialistico.
Non trovi?

mah, alla fine quale linguaggio non è specialistico? forse quelli non
utilizzati :slight_smile:

pragmaticamente credo sia fondamentale far divertire gli studenti. a
quel
punto studiano da soli e senza sforzo.


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On 7/3/06, Carlo P. [email protected] wrote:

Sarebbe bello, ma non credo che possa trovare spazio in un corso
universitario (men che meno in corso per scuole superiori): è troppo
specialistico.
Non trovi?

Ti posso felicemente smentire in quanto io ho conosciuto Rails e poi
Ruby
grazie al mio mentore universitario :slight_smile: Secondo me il suo spazio Rails
lo
può trovare e credimi, non troveresti molti studenti scocciati, anzi! Non
dico che possa riempire un intero corso, non ancora almeno, ma alcune
lezioni le proporrei molto volentieri.

Vi faccio un semplice esempio… Provate a spiegare come il modello MVC
funzioni proponendo un esempio con Struts e poi uno con Rails. Non dico
niente su Struts che non conosco bene, ma prima di far capire qualcosa
allo
studente bisogna avere alcune basi e quindi distogliere l’attenzione da
quello che desideriamo fare veramente. Con Rails, anche se non conosci
Ruby,
capisci al volo che cosa significhi MVC e riesci a mettere in piedi un
esempio molto più velocemente… almeno così è stato per me.

Il problema sta nei proff. Anche se l’ambiente universitario dovrebbe
essere
il più aperto alle novità, non sempre accade, ma per fortuna ci sono sempre
delle piacevoli eccezzioni!

–Andrea

Felice di essere smentito! :slight_smile:
Potresti citarmi il nome di questo docente? Magari ha una homepage del
corso?

Andrea R. [email protected] ha scritto: On 7/3/06,
Carlo P. wrote:

Sarebbe bello, ma non credo che possa trovare spazio in un corso
universitario (men che meno in corso per scuole superiori): è troppo
specialistico.
Non trovi?

Ti posso felicemente smentire in quanto io ho conosciuto Rails e poi
Ruby
grazie al mio mentore universitario :slight_smile: Secondo me il suo spazio Rails
lo
può trovare e credimi, non troveresti molti studenti scocciati, anzi! Non
dico che possa riempire un intero corso, non ancora almeno, ma alcune
lezioni le proporrei molto volentieri.

Vi faccio un semplice esempio… Provate a spiegare come il modello MVC
funzioni proponendo un esempio con Struts e poi uno con Rails. Non dico
niente su Struts che non conosco bene, ma prima di far capire qualcosa
allo
studente bisogna avere alcune basi e quindi distogliere l’attenzione da
quello che desideriamo fare veramente. Con Rails, anche se non conosci
Ruby,
capisci al volo che cosa significhi MVC e riesci a mettere in piedi un
esempio molto più velocemente… almeno così è stato per me.

Il problema sta nei proff. Anche se l’ambiente universitario dovrebbe
essere
il più aperto alle novità, non sempre accade, ma per fortuna ci sono sempre
delle piacevoli eccezzioni!

–Andrea


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Sono d’accordo con te. Ma in ambito universitario
(quello che conosco meglio, o almeno spero…) già
si parla difficilmente di patterns, figuriamoci far
vedere un framework (non Java, orrore!!!) che li
utilizza… :slight_smile:

ultimamente mi pare vengano attivati vari corsi anche
sui design patterns.
Certo, una cosa è far vedere il pattern a livello
teorico, ben altra cosa analizzare (e per bene) un
framework…

Per java… bhe, mi pare sia comunque la scelta più
comune per i corsi universitari (e certo molto meglio
del fortran o, peggio, simil-linguaggi creati
unicamente per motivi didattici… ogni tanto se ne
vedono in giro :wink: ).

Meglio Ruby? Mi pare che ci siano parecchi ex-“javisti
convertiti”; è così? :slight_smile:

– Ivan

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On 7/3/06, Ivan V. [email protected] wrote:

Per java… bhe, mi pare sia comunque la scelta più
comune per i corsi universitari (e certo molto meglio
del fortran o, peggio, simil-linguaggi creati
unicamente per motivi didattici… ogni tanto se ne
vedono in giro :wink: ).

in teoria non sono malaccio, perchè sono semplici e non ti trovi costretto
a
spiegare il primo giorno cosa sia publi static void…

di fatto è un problema spiegare un linguaggio noioso perchè nessuno ti si
fila. sempre che questo sia un problema. non credo che lo status di un
professore incrementi con la sua popolarità o l’utilità dei suoi corsi. ma
forse mi sbaglio.

Meglio Ruby? Mi pare che ci siano parecchi ex-"javisti

convertiti"; è così? :slight_smile:

yep. è un passo naturale

– Ivan


Chiaroscuro

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On 7/3/06, Carlo P. [email protected] wrote:

Felice di essere smentito! :slight_smile:
Potresti citarmi il nome di questo docente? Magari ha una homepage del
corso?

Ora non so se troverai del materiale, comunque l’home del proff, che si
chiama Renzo Orsini è la seguente
http://www.dsi.unive.it/~orsini/

Mentre quella del corso in cui ha parlato di Rails è
http://www.dsi.unive.it/~orsini/E2AE4498-1F92-4562-BED8-1541EDBD3865/Laboratorio%20di%20Basi%20di%20Dati.html
ma il wiki se non ricordo male è protetto.

Comunque ricordo che ognuno ha ciò che si merita… vi spiego
perchè.L’anno scorso questo proff aveva accennato durante l’assegnazione dei
progetti dell’esistenza di Rail (di cui aveva solo sentito parlare)
dicendo
che era un semplice framework molto potente. In 15 gruppi solo il mio e
un’altro hanno deciso di provarlo… Questo per dire che bisogna
rischiare
un pochino, tenendo conto che nel corso lui non lo affrontava come
argomento.
La cosa bella è che dopo il mio bellissimo progetto, quest’anno il proff
ha
quasi obbligato tutti ad usare Rails :stuck_out_tongue:

–Andrea R.

Il giorno lun, 03/07/2006 alle 17.02 +0200, Ivan V. ha scritto:

WebWork, entrambi in ambiente Java).

Pertanto direi che è una conoscenza basilare per
chiunque programmi per il Web (indipendentemente dal
linguaggio usato).

MVC è uno dei primi esempi di pattern languages che siano mai stati
ideati.
Direi che in generale è una conoscenza basilare per chiunque
programmi :wink:

Giovanni

Comunque ricordo che ognuno ha ciò che si merita… vi spiego perchè.

Questo l’ho scritto perchè ora conosco Rails, ed il conoscerlo mi ha
aperto
molte nuove e piacevoli strade :slight_smile:
–Andrea R.

On Mon, 3 Jul 2006 17:04:29 +0200 (CEST), Carlo P. wrote:

Su questo sono d’accordo, ma altrettanto pragmaticamente posso dire
che ho proposto ad un’azienda che eroga corsi Java (e non solo) di
partire con un corso sul PHP (citando metodologiue agili, etc.) e la
risposta è stata: interessante, ma “il PHP non tira”, è solo per le
paginette web.
:slight_smile:

E non hanno forse ragione voglio dire? PHP mostra i suoi limiti perfino
all’interno del suo ambito di utilizzo, figuriamoci ad usarlo come
linguaggio general purpose.

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