[Rails] non solo codice

On Mon, 3 Jul 2006 17:02:11 +0200 (CEST), Carlo P. wrote:

che è impossibile raggiungere un livello anche solo paragonabile a
quello di Rails…

Per forza, PHP non vale un pelo smozzicato e incenerito di Ruby.

Non sono completamente d’accordo.
Con la versione 5 il PHP ha fatto un bel passo avanti,
il problema è paradossalmente (IMHO) un’altro:
l’enorme base di installato e la relativa facilità di
uso.

  1. pochi servizi di hosting hanno offerto la versione
    5 di PHP anche mesi dopo la sua uscita
  2. PHP va benissimo per costruire micro applicazioni
    web dove tutto il codice è “mischiato”: ottimo per
    progettini cotti-e-mangiati…ma un incubo quando (e
    se) il progetto cresce ed evolve.

Recentgemente Zend Technologies sta spingendo molto
sui Framework (MVC, guarda un po’…) e sulla suite
Studio: il tutto pensato per rendere la scrittura di
applicazioni PHP bug-free. Anche qui non è, sempre I
MHO, un problema di linguaggio ma di processo.

Con Rails sei “forzato” ad utilizzare un buon
processo, a rispettare determinare regole…e tutto
fila (più) liscio. Con il PHP sei libero di fare
quante porcate vuoi :slight_smile:

— Enrico F. [email protected] ha scritto:

paginette web.
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Su questo sono d’accordo, ma altrettanto pragmaticamente posso dire
che ho proposto ad un’azienda che eroga corsi Java (e non solo) di
partire con un corso sul PHP (citando metodologiue agili, etc.) e la
risposta è stata: interessante, ma “il PHP non tira”, è solo per le
paginette web.
:slight_smile:

E non hanno forse ragione voglio dire? PHP mostra i suoi limiti perfino
all’interno del suo ambito di utilizzo, figuriamoci ad usarlo come
linguaggio general purpose.

Si, ma sul 'non tira' scommetterei su un altro motivo: possono chiedere piu soldi per i corsi Java. Il PHP tira eccome, ma meno in
ambienti ‘enterprisey’. Come dice Christensen in The Innovator’s
Dilemma, le aziende piuo meno cercano sempre di avere piu margine,
non di abbassarsi a un ‘gioccatolo’ che gli vale anche poco denaro.


David N. Welton

Linux, Open Source Consulting

On Wed, 5 Jul 2006 09:18:05 +0200 (CEST), Carlo P. wrote:

Con la versione 5 il PHP ha fatto un bel passo avanti,

Che lo lascia comunque eoni indietro Ruby, per capirci.
Poi voglio dire, gli sviluppatori di PHP non erano manco stato in grado
di rispondere se le classi fossero o meno oggetti. Voglio dire…
accetto che non lo siano (anche se in un linguaggio totalmente dinamico
mi sembra un limite assurdo). Ma mi aspetto che chi lo sviluppa sappia
della scelta che ha fatto (o che non ha fatto).

  1. pochi servizi di hosting hanno offerto la versione
    5 di PHP anche mesi dopo la sua uscita

E lo credo. A quanto mi dicono, rompe una quantità spaventosa di
codice. In pratica hanno sotto sotto cambiato la semantica
dell’assegnamento (a quanto dicono i miei amici più sfortunati).

  1. PHP va benissimo per costruire micro applicazioni
    web dove tutto il codice è “mischiato”: ottimo per
    progettini cotti-e-mangiati…ma un incubo quando (e
    se) il progetto cresce ed evolve.

Si vero. Ma in quelle stesse situazioni quasi ogni cosa va bene…
quindi :slight_smile:

Recentgemente Zend Technologies sta spingendo molto
sui Framework (MVC, guarda un po’…) e sulla suite
Studio: il tutto pensato per rendere la scrittura di
applicazioni PHP bug-free. Anche qui non è, sempre I
MHO, un problema di linguaggio ma di processo.

Ora che arrivino a MVC nel 2006, quando per esempio già in Design
Pattern (che mi pare sia del 94-95) veniva dato per “tecnologia
consolidata”…

Con Rails sei “forzato” ad utilizzare un buon
processo, a rispettare determinare regole…e tutto
fila (più) liscio. Con il PHP sei libero di fare
quante porcate vuoi :slight_smile:

Ma non è solo quello. È proprio il linguaggio (a prescindere dal
framework) che è di una tristezza unica. Sembra di lavorare in C
imbastardito con un iniezione delle peggiori features di Perl.

Forse hai ragione, a questo non avevo pensato.
Magari è proprio la motivazione per cui Zend sta
spingendo, tra le altre cose, anche sulle
certificazioni (neanche troppo care devo dire…).

— David W. [email protected] ha scritto:

ambienti ‘enterprisey’. Come dice Christensen in
Linux, Open Source Consulting


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