Re: [STAGE] Assicurazione offre stage a milano

Per come me l’hanno spiegata in universit, un’ attivit
di stage ha dei metodi e degli obiettivi precisi, sia dal
punto di vista dell’ azienda che dello stagista.

(C’ anche da dire che in universit di fregnacce me ne
hanno raccontate tante, ma soprassediamo per un momento).

Riassumendo:

Per l’azienda, lo stage un investimento (ricordiamolo
che di questi tempi non chiarissimo - investimento
== costo), l’ intento quello di valutare se una
persona adatta ad entrare in organico e
contemporaneamente formarla di modo che, finito il periodo
di stage, sia pronta ad entrare in azienda nel caso in cui
la valutazione sia positiva.

Per lo stagista, un’ occasione per fare esperienza e un’
occasione per farsi conoscere in azienda. Dallo stagista, in
azienda, non ci si aspetta nulla… una figura che s
possiede basi teoriche ma da istruire al 100%. Certamente
non ci si aspetta che produca valore.

Qua la situazione mi sembra un pochino diversa - come
troppo, troppo spesso vedo succedere, l’impressione
quella che l’azienda stia cercando manovalanza a basso costo
(gratis, in questo caso).
Il discriminante semplice. Facciamo insieme un
esperimento cognitivo e immaginiamo che vi piombi dal cielo
un dev senior (o junior, o qualunque tipo di qualifica vi
piaccia di pi), in possesso di tutte le qualifiche
tecniche di cui avete bisogno, disposto a lavorare per voi a
gratis. Sarebbe questa figura adatta a ricoprire la stessa
posizione destinata allo stagista?

Se no, tutto bene. Se s, ahi ahi ahi.

Perdonatemi la nota polemica. Buona fortuna con la ricerca.

Andrea


----- Original Message -----
Da : Marco M. [email protected]
A : [email protected]
Oggetto : Re: [ruby-it] [STAGE] Assicurazione offre stage a
milano
Data : Thu, 23 Feb 2012 12:38:28 +0100

Ciao Sergio,

stiamo parlando di un team di lavoro piccolissimo che
possiamo definire sperimentale. Siamo abbastanza liberi
di decidere come lavorare ed dettato pi che altro
dai
tempi. Si, sviluppo agile anche se a volte la pratica non
sta al passo della teoria.

Per quanto riguarda il trattamento finanziario io non me
ne occupo ma credo che lo stage, tralasciando forse un
rimborso, credo che non sia retribuito.

Ovviamente io spero di trovare una persona che pu darci
una mano e spero anche che possa andare oltre lo stage ma
non dipende da me. In ogni caso iniziamo cos e credo
che

Qua la situazione mi sembra un pochino diversa - come
troppo, troppo spesso vedo succedere, l’impressione
quella che l’azienda stia cercando manovalanza a basso costo
(gratis, in questo caso).

Lasciamo che le persone interessate allo stage valutino la situazione,
no? Certo che le aziende vogliono pagare il meno possibile per il
lavoro, enormale, come il lavoratore vuole prendere il piu
possibile. Sta al lavoratore decidere se accettare l’offerta in base
a quello che capisce del contesto suo e dell’offerta.


David N. Welton

http://www.welton.it/davidw/

http://www.dedasys.com/

Il giorno 23 febbraio 2012 13:14, [email protected] <
[email protected]> ha scritto:

Per come me l’hanno spiegata in universit, un’ attivit
di stage ha dei metodi e degli obiettivi precisi, sia dal
punto di vista dell’ azienda che dello stagista.

(C’ anche da dire che in universit di fregnacce me ne
hanno raccontate tante, ma soprassediamo per un momento)

Pi che fregnacce che in universit purtroppo ignorano (o fingono di
ignorare :wink: quello che avviene nel mondo reale.
Cio che talvolta lo stage usato in modo improprio.

S.

Il giorno 23 febbraio 2012 13:25, David W. [email protected]
ha
scritto:

Lasciamo che le persone interessate allo stage valutino la situazione,
no? Certo che le aziende vogliono pagare il meno possibile per il
lavoro, enormale, come il lavoratore vuole prendere il piu
possibile. Sta al lavoratore decidere se accettare l’offerta in base
a quello che capisce del contesto suo e dell’offerta

+1
Anche se, caro David, mi fai troppo l’americano liberista :slight_smile:
Cio va bene che i 2 decidano liberamente ma non sarei (molto) felice se
i
dev italiani si mettessero-fossero messi in condizione, mi verrebbe da
dire
costretti a lavorare con tariffe da dev est europa, india o cina.

Sbaglio o fanno software per 500 euro al mese (o meno) ?

S.

+1
Anche se, caro David, mi fai troppo l’americano liberista :slight_smile:
Cio va bene che i 2 decidano liberamente ma non sarei (molto) felice se i
dev italiani si mettessero-fossero messi in condizione, mi verrebbe da dire
costretti a lavorare con tariffe da dev est europa, india o cina.

Sbaglio o fanno software per 500 euro al mese (o meno) ?

Si, e la qualita equella che paghi, generalmente. C'e un motivo
per cui esistono tanti lavori a silicon valley, seattle, austin,
berlino, milano, padova, ecc… anche se “costa meno” altrove: la
produttivitae piu` alta.

Anzi, io mi chiedo sempre perchenon arrivano piu aziende straniere
anche qua per sfruttare i costi relativamente bassi (quindi finendo
per alzarli competendo per assumere le persone piuin gamba). Ok, burocrazia, si, ma neanche quella Indiana, per dire, e` una cosa
facile/veloce. Boh… Comunque, troppo off-topic:-)


David N. Welton

http://www.welton.it/davidw/

http://www.dedasys.com/

Il giorno 23 febbraio 2012 14:32, David W. [email protected]
ha
scritto:

Anzi, io mi chiedo sempre perchenon arrivano piu aziende straniere
anche qua per sfruttare i costi relativamente bassi (quindi finendo
per alzarli competendo per assumere le persone piuin gamba). Ok, burocrazia, si, ma neanche quella Indiana, per dire, e` una cosa
facile/veloce.

:slight_smile:
Speriamo che con la situazione italiana (in evoluzione) nascano realt
glocal (Think global, act local :slight_smile: belle.

Boh… Comunque, troppo off-topic:-)

In effetti.
Eravamo partiti da Marco che cercava uno stagista per ERGO Italia :wink:

S.

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