Forum: Italian Ruby user group [OT] Sviluppatori a Dublino

Announcement (2017-05-07): www.ruby-forum.com is now read-only since I unfortunately do not have the time to support and maintain the forum any more. Please see rubyonrails.org/community and ruby-lang.org/en/community for other Rails- und Ruby-related community platforms.
666b4ee5c26c5f60f0448ad0ab7777f3?d=identicon&s=25 Riccardo Tacconi (rtacconi)
on 2015-02-24 15:44
Ciao,

Sono uno sviluppatore Ruby e lavoro a Dublino. L'azienda per la quale
lavoro sta cercando sviluppatori Ruby possibilmente con conoscenza Chef
e Linux. Se vi interessa il mondo dei DevOps, potrebbe essere una buona
opportunita`. I salari sono competitivi ma non essendo un recruiter non
posso dare i soliti dettagli.

Personalmete mi trovo bene e se state pensando di andare all'estero
potrebbe essere una` buona opportunita`.
Eff93e9bbe063b7136c9b6f218071a09?d=identicon&s=25 Marco Mastrodonato (marcomd)
on 2015-02-25 09:19
Ciao Riccardo, visto che non sei il solito recruiter ne approfitto per
chiederti come mai hai lasciato il bel paese, principali differenze con
la situazione lavorativa in italia, aspetti positivi/negativi, il
rapporto col gruppo di lavoro, la tua esperienza...
666b4ee5c26c5f60f0448ad0ab7777f3?d=identicon&s=25 Riccardo Tacconi (rtacconi)
on 2015-02-25 10:04
Ciao,

Iniziai a lavorare a quindici anni. Per me lavorare in Italia e` sempre
stato un incubo, vivere in una cittadina depressa come Grosseto non mi
ha aiutato ed andare a lavorare in grandi citta` come Roma o Milano con
stipendi buoni solamente per sopravvivere in un monolocale non mi ha mai
entusiasmato. Ho raramente trovato serieta` nelle ditte. Nel 2008 andai
in UK, ora a Dublino. A Dublino ci sono molte aziende americane, come
sapete, c'e` carenza di persone. Non che tutto sia rose e fiori, il
clima e` orribile, la qualita` delle case e` bassa, ma le persone sono
simpatiche, e` possibile lavorare, chiedere un mutuo, aprire una ditta
senza essere strangolati dal fisco, la burocrazia e` limitata, in poche
parole qui ti puoi fare una vita, in Italia mi sembra impossibile. Negli
ultimi anni guardo pochissimo anche le news perche` ogni volta che lo
faccio sento sempre parlare di Berlusconi, e vedo sempre le solite
facce, sento i soliti discorsi, in poche parole non vedo un futuro
decente per l'Italia.

Sviluppatori a Dublino prendono da 50k a 70k. 70000 euro sono circa 3700
euro al mese. Anche Amazon ha molti annunci di lavoro e paga bene
conosco persone che ci lavorano.

Un'altra cosa da ricordare e` che Ruby non e` solamente Rails, ma anche
Chef e Puppet. Ruby e` utilizzato tantissimo per l'automazione di
sistema e per creare intere piattaforme. Python e` un altro linguaggio
molto utilizzato, specialmente con OpenStack.

Qui le aziende ti 'tengono di conto' perche` sanno che tutti i giorni
siamo contattati da recruiter che ci vogliono portare via.

Se vi interesse cercare un lavoro qui:
http://www.irishjobs.ie/
http://careers.stackoverflow.com/
http://www.careerzoo.ie/

Per UK mi son trovato bene con:
http://www.technojobs.co.uk/
https://twitter.com/LouisRoR - recruiter uno dei pochi che capisce ed e`
specializzat di Ruby
London Ruby User group mailing list
656a424090d82cf108c754be9e07d5b0?d=identicon&s=25 Giorgio Robino (solyaris)
on 2015-02-26 17:35
grazie delle info, Riccardo

purtroppo hai ragione sulle news italiche,

solo non sei aggiornato (e c'hai ancora ragione a non esserlo)

ora non si parla più tanto di Berlusconi, ma di Renzi.
stessa identica cosa. anzi, o forse un pò peggio.
nessun futuro in positivo.
Eff93e9bbe063b7136c9b6f218071a09?d=identicon&s=25 Marco Mastrodonato (marcomd)
on 2015-03-02 17:43
Grazie Riccardo
Forse io sono stato più fortunato avendo sempre vissuto a Milano o forse
sono ottimista ma la situazione in italia non mi sembra così tremenda.
Se c'è una cosa di cui mi lamento è che nel campo informatico italiano
ci sono pochi che hanno voglia di sperimentare che si traduce in un
mercato composto principalmente di cose vecchie: metodi vecchi,
tecnologie vecchie, hardware vecchio ecc.
Servirebbe uno svecchiamento di massa congiunto industria-università
prendendo anche spunto dal lavoro svolto nei paesi nordici, germania in
primis ma anche quelli poco considerati come lettonia e estonia.
Dc70f4a04726fada8b9db8a18ff40412?d=identicon&s=25 Maurizio De Santis (succhiateste)
on 2015-03-02 18:03
(Received via mailing list)
A mio avviso la situazione informatica italiana  pessima per quanto
riguarda gli stipendi, che poi dipende soprattutto dalla questione tasse
ed
 quindi generalizzabile al contesto aziendale.

Per il resto mi trovo d'accordo con Marco.

--

Maurizio De Santis

Il giorno 2 marzo 2015 17:43, Marco Mastrodonato
<m.mastrodonato@gmail.com>
ha scritto:
Cd7dc6b12cfeed6eae27f7401a198884?d=identicon&s=25 bruno bossola (Guest)
on 2015-03-03 10:40
(Received via mailing list)
In Italia io ho riscontrato una totale mancanza di rispetto per il ruolo
di
sviluppatore e in generale x la carriera tecnica. Come sviluppatore ero
trattato come l'ultima ruota del carro, un componente intercambiabile
con
qualunque altro ("se te ne vai ho la fila alla porta"), senza grosse
prospettive di stipendio, e l'unico modo x prendere piu soldi era in
pratica abbandonare lo sviluppo e fare il PM o il manager puro. Ho
lavorato
a Torino, Roma e Milano: a parte il clima e la gente piu accogliente di
giu, tutto il resto e' uguale. Non parliamo poi dei clienti,
generalmente
ignoranti e strafottenti: l'unica cosa positiva dell'ultimo cliente che
ho
visto in Italia e' che mi ha fatto talmente incazzare che sono tornato
in
ufficio, ho presentato le dimissioni all'AD e mi sono trasferito
all'estero. Ah, dimenticavo, sono stato pure discriminato perche senza
laurea. Basta? E nn e' che sia proprio un coglione, mi potete googlare
su
internet.

Ora, dopo cinque anni "fuori", ho fondato (e chiuso con exit positivo)
una
piccola startup, ho guadagnato soldi (finalmente! 20 anni in italia a
lavorare per pagare le spese!) E ora sono vice presidente
dell'engineering
di una piccola azienda, fra Londra e gli USA, con un team di 60 persone.
Figo? Si :)

Lavorare qui e' tutto diverso, conta quello che sai fare e i risultati
che
produci, non la fuffa. E a proposito, noi (www.workshare.com) cerchiamo
sempre uno sviluppatore Ruby senior a 60k a Londra, se interessa
mandatemi
una mail :) ci sono parecchi italiani e spagnoli, integrarsi e'
semplice.

Se potessi tornare indietro sarei emigrato a 20 anni.
Ciao,

    Bruno
On Mar 2, 2015 5:02 PM, "Maurizio De Santis"
<desantis.maurizio@gmail.com>
31da0082071582fd8c66c5a4ff37c272?d=identicon&s=25 Luca Rossi (Guest)
on 2015-03-03 11:18
(Received via mailing list)
Ciao a tutti,

mi permetto di aggiungere 2 cose.
1) Renzi non  Berlusconi e sta facendo delle cose, non tutte forse
positive ma almeno si sta muovendo per cambiare (in meglio o peggio
vedremo
tra qualche anno ma i primi segnali sono abbastanza positivi)
2)  Andare all'estero a lavorare  pi che legittimo e compresinbile, un
po' meno radicalizzare le posizioni in questo modo: lavorare all'estero
figo e in Italia  una merda... perch non  affatto cos semplice
stabilrlo.

Luca

Il giorno 3 marzo 2015 10:39, bruno bossola <bbossola@gmail.com> ha
scritto:
857c770ccb0a8e869994f663f09b22ec?d=identicon&s=25 Paolo P. (paolo_p)
on 2015-03-03 11:39
(Received via mailing list)
Luca, per Bruno non sta parlando "per sentito dire", ti sta dicendo
la sua diretta esperienza. Esperienza che nel mio piccolo condivido.
Le carriere tecnologiche qui in Italia non hanno visibilit... devi
essere un project manager, un business developer manager, produrre
fuffa su powerpoint se vuoi vedere qualche riscontro in termini di
avanzamento professionale.

Spiace dirlo ma non  che Bruno sia il primo a dire che certi lavori
danno pi sbocchi all'estero... forse non saranno loro che sbagliano,
no?

2015-03-03 11:17 GMT+01:00 Luca Rossi <luca.rossi81@gmail.com>:
>
>> a Torino, Roma e Milano: a parte il clima e la gente piu accogliente di
>> lavorare per pagare le spese!) E ora sono vice presidente dell'engineering
>>
>> >
>> > > Forse io sono stato pi fortunato avendo sempre vissuto a Milano o
>> > > --
>> >
>> _______________________________________________
>> Ml mailing list
>> Ml@lists.ruby-it.org
>> http://lists.ruby-it.org/mailman/listinfo/ml
>>
> _______________________________________________
> Ml mailing list
> Ml@lists.ruby-it.org
> http://lists.ruby-it.org/mailman/listinfo/ml



--
$ cd /pub
$ more beer

Il primo blog di application security italiano morbido fuori e
croccante dentro: http://codiceinsicuro.it
054fb3d4fc53f1a1f99b751fc9c627f8?d=identicon&s=25 Sergio Berisso (Guest)
on 2015-03-03 11:46
(Received via mailing list)
Il giorno 3 marzo 2015 11:38, Paolo Perego <thesp0nge@gmail.com> ha
scritto:

>
Oddio, per se hai conoscenze di economia, finance, mercato (& marketing)
e
sei un tecnico forse c' spazio anche in Italia.
In Italia in genere essendoci ignoranza e sottovalutazione della parte
tecnologica funziona male il lavoro di dipendente tecnico (developer,
sysadmin, ecc..) e consulente in azienda classica di informatica che
vende
consulenza e progetti.

Invece probabilmente per chi sa fare ed ha una visione completa c'
spazio
anche in Italia.
Essendoci meno concorrenza "competente" (rispetto a UK, USA ... per
esempio)

S.
321db48bf4bdf48da05e781325aed20a?d=identicon&s=25 Maurizio De magnis (olistik)
on 2015-03-03 11:58
(Received via mailing list)
Ciao Luca,

2015-03-03 11:17 GMT+01:00 Luca Rossi <luca.rossi81@gmail.com>:

> Ciao a tutti,
>
> mi permetto di aggiungere 2 cose.
> 1) Renzi non è Berlusconi e sta facendo delle cose, non tutte forse
> positive ma almeno si sta muovendo per cambiare (in meglio o peggio vedremo
> tra qualche anno ma i primi segnali sono abbastanza positivi)

2)  Andare all'estero a lavorare è più che legittimo e compresinbile, un
> po' meno radicalizzare le posizioni in questo modo: lavorare all'estero è
> figo e in Italia è una merda... perché non è affatto così semplice
> stabilrlo.
>

Chi mi conosce sa che sono un'ottimista, ma al tempo stesso ricordo che,
soprattutto in politica, "cosa ho ottenuto fino ad oggi" ha molto più
valore di "cosa prometto di ottenere fra 1000 giorni".
Quelle presenti nel thread sono esperienze passate, certamente delle
campane, ma qualcosa che è già successo.
Poi, a me sono capitate sia esperienze negative (molto negative) che
esperienze positive.
Non sono senza macchia, e qualche cappellata l'ho fatta anche io, ma
spero
che il net globale sia positivo.
Ecco, forse nei discorsi "generalisti" sarebbe da aggiungere anche una
sana
dose di autocritica, che aiuterebbe a rendere il discorso più
verosimile.
Ma al netto dell'autocritica, più che denigrare Renzi o Berlusconi,
constatiamo praticamente tutti un pressoché costante trend alla
mediocrità.

Politica e qualità del lavoro sono intrecciati a doppio filo: in Italia
siamo sicuramente dei maghi dell'introiament (debito pubblico,
corruzione,
evasione, etc) e sfido a trovare qualche altro paese europeo (tra quelli
attualmente considerati come mete ambite dagli sviluppatori italiani)
capace di dare del filo da torcere all'Italia in questo campo.

Quindi sì, "lavorare all'estero è figo e in Italia è una merda" è una
generalizzazione e non può definire completamente lo status quo, ma,
restando nel reame delle affermazioni ermetiche, penso sia una delle
migliori approssimazioni.

Ma come dicevo, sono ottimista, e penso che l'Italia possa migliorare
significativamente, bisogna solo continuare a spingere nelle direzioni
virtuose e contribuire all'estinzione dei circoli viziosi.
Tutti, ogni giorno.
31da0082071582fd8c66c5a4ff37c272?d=identicon&s=25 Luca Rossi (Guest)
on 2015-03-03 12:12
(Received via mailing list)
Non discuto l'esperienza di Bruno e penso abbia fatto bene ad andare
all'estero. Cerchiamo però di non dare sempre addosso alla nostra
malconcia
Italia,  i suoi problemi (passati e presenti) sono notissimi. Si parla
di
meno invece di quello che si dovrebbe parlare di più, cioè del suo
potenziale.

Il giorno 3 marzo 2015 11:56, maurizio de magnis <
maurizio.demagnis@gmail.com> ha scritto:
321db48bf4bdf48da05e781325aed20a?d=identicon&s=25 Maurizio De magnis (olistik)
on 2015-03-03 12:15
(Received via mailing list)
Sì, però è un dato di fatto che in Italia, attualmente, sia mandatoria
la
mutanda in ghisa e che i margini di guadagno siano bassissimi.
Soprattutto rispetto all'estero.

Poi, d'accordissimo sul potenziale, ma meriterebbe un thread a parte.

2015-03-03 12:12 GMT+01:00 Luca Rossi <luca.rossi81@gmail.com>:
Cd7dc6b12cfeed6eae27f7401a198884?d=identicon&s=25 bruno bossola (Guest)
on 2015-03-03 12:44
(Received via mailing list)
Ola, voglio solo precisare che io ho raccontato fatti, mai detta la
frase
che mi sono visto attribuita: quella si che e' generalista.

Comunque ciascuno tragga le proprie conclusioni :)
Ciao,

    Bruno
On Mar 3, 2015 11:15 AM, "maurizio de magnis"
<maurizio.demagnis@gmail.com>
31da0082071582fd8c66c5a4ff37c272?d=identicon&s=25 Luca Rossi (Guest)
on 2015-03-03 14:41
(Received via mailing list)
Se ti riferisci a me io non ho attribuito quella frase a te...quella
frase
"lavorare all'estero è figo e in Italia è una merda" voleva essere una
sintesi del pensiero di molti che raccontando la propria
esperienza implicitamente affermano.

Il giorno 3 marzo 2015 12:43, bruno bossola <bbossola@gmail.com> ha
scritto:
Eff93e9bbe063b7136c9b6f218071a09?d=identicon&s=25 Marco Mastrodonato (marcomd)
on 2015-03-04 11:10
E' vero che per fare il salto si devono maturare competenze funzionali,
non sono mai stato all'estero ma credo sia un valore aggiunto in
qualsiasi paese. Molti lo fanno abbandonando del tutto la parte tecnica,
io credo per un discorso di interesse e di cio' che piace fare. Secondo
me conviene essere dei tecnici, e' un valore aggiunto per vendersi
meglio.
Lo stipendio invece è legato all'economia del paese. In italia gli
stipendi sono fermi da 15 anni, dall'entrata nell'euro. Al lordo basso
si aggiunge un'alta tassazione. Non credo sia un problema ristretto ai
soli sviluppatori software. L'ambito in cui opera l'azienda incide sugli
stipendi: la finanza era messa bene anche se oggi in declino, la
farmaceutica mi risulta sia ancora messa bene ed anche le aziende che
hanno a che fare con la fisica.
Molti contratti italiani usufruiscono di benefit che migliorano la
qualità della vita, probabilmente a conti fatti continua a convenire un
alto lordo e arrangiarsi per il resto ma forse no, bisogna farsi due
conti.
054fb3d4fc53f1a1f99b751fc9c627f8?d=identicon&s=25 Sergio Berisso (Guest)
on 2015-03-04 11:49
(Received via mailing list)
Il giorno 4 marzo 2015 11:10, Marco Mastrodonato
<m.mastrodonato@gmail.com>
ha scritto:

> stipendi: la finanza era messa bene anche se oggi in declino, la
> farmaceutica mi risulta sia ancora messa bene ed anche le aziende che
> hanno a che fare con la fisica.
> Molti contratti italiani usufruiscono di benefit che migliorano la
> qualit della vita, probabilmente a conti fatti continua a convenire un
> alto lordo e arrangiarsi per il resto ma forse no, bisogna farsi due
> conti


+1

Si, in Italia incide molto anche il settore industriale - commerciale,
la
tassazione sul lavoro, l'andamento del mercato del lavoro ...
Comunque anche secondo me avere conoscenze multi disciplinari,
funzionali,
manageriali, imprenditoriali rimanendo un tecnico pu essere un buon
valore
aggiunto.

S.
321db48bf4bdf48da05e781325aed20a?d=identicon&s=25 Maurizio De magnis (olistik)
on 2015-03-04 11:53
(Received via mailing list)
Si allarga il concetto di full stack developer ;-)
5ffafe70176a99f175d16192fd5be69e?d=identicon&s=25 Luca P. (luca_p)
on 2015-03-04 11:54
(Received via mailing list)
Se poi uno sa anche cucinare, si sa mai...

2015-03-04 11:52 GMT+01:00 maurizio de magnis
<maurizio.demagnis@gmail.com>:
054fb3d4fc53f1a1f99b751fc9c627f8?d=identicon&s=25 Sergio Berisso (Guest)
on 2015-03-04 12:00
(Received via mailing list)
Il giorno 4 marzo 2015 11:53, Luca Pradovera <luca.pradovera@gmail.com>
ha
scritto:

> Se poi uno sa anche cucinare, si sa mai...


E' un mondo difficile ... :-P

Comunque come diceva Bruno, Londra, USA sono ottimi.
Per chi preferisce concentrarsi sulla carriera tecnica, sulla
tecnologia.

S.
Eff93e9bbe063b7136c9b6f218071a09?d=identicon&s=25 Marco Mastrodonato (marcomd)
on 2015-03-04 12:07
...tutto fa brodo ma il segreto del successo (non mio) e' sapersi
vendere.
Ti piace cucinare, risulta un'affinita' in comune col tuo amministratore
delegato e fai carriera. Il tuo collega che programma meglio di te e'
ancora la a ciclare gli array, lo fa benissimo ma a chi interessa. Era
solo per dire che l'aspetto tecnico e' un valore aggiunto ma cio' che
piu' conta e' la persona.
054fb3d4fc53f1a1f99b751fc9c627f8?d=identicon&s=25 Sergio Berisso (Guest)
on 2015-03-04 12:54
(Received via mailing list)
Il giorno 4 marzo 2015 12:07, Marco Mastrodonato
<m.mastrodonato@gmail.com>
ha scritto:

> ...tutto fa brodo ma il segreto del successo (non mio) e' sapersi
> vendere.
> Ti piace cucinare, risulta un'affinita' in comune col tuo amministratore
> delegato e fai carriera. Il tuo collega che programma meglio di te e'
> ancora la a ciclare gli array, lo fa benissimo ma a chi interessa. Era
> solo per dire che l'aspetto tecnico e' un valore aggiunto ma cio' che
> piu' conta e' la persona


Terreno scivoloso :-)

Conta anche la persona, l'intelligenza emotiva
http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza_emotiva
Anche nei progetti con metodologie agili (per esempio)

Ma quella roba di "sapersi vendere", "diventare amico di chi conta e
scalare le gerarchie" imho  abbastanza italiano.
Altrove conta molto, pure di pi, competenza e conoscenza, pure da
tecnico (avere
conoscenze multi disciplinari, funzionali, manageriali, imprenditoriali)

S.
321db48bf4bdf48da05e781325aed20a?d=identicon&s=25 Maurizio De magnis (olistik)
on 2015-03-04 13:02
(Received via mailing list)
C'è anche da dire che "saper comunicare bene" è una soft skill molto
importante e non necessariamente negativa.
Poi, certo, don't be evil ^_^'

2015-03-04 12:53 GMT+01:00 Sergio Berisso <sergio.berisso@gmail.com>:
Eff93e9bbe063b7136c9b6f218071a09?d=identicon&s=25 Marco Mastrodonato (marcomd)
on 2015-03-05 09:16
Sergio Berisso wrote in post #1169602:
> Ma quella roba di "sapersi vendere", "diventare amico di chi conta e
> scalare le gerarchie" imho  abbastanza italiano.

Quel bellissimo articolo di wikipedia riassume tutto ciò che intendevo.
Sapersi vendere è una competenza sociale non una pratica scorretta o
almeno non necessariamente. Ottenere qualcosa con le proprie capacita'
non e' scorretto, lo diventa quando lo ottieni in altri modi.
32d80da41830a6e6c1bb3eb977537e3e?d=identicon&s=25 Alessandro R. (alessandro_r)
on 2015-03-05 09:52
(Received via mailing list)
Se puo' servire a stimolare altre persone a espatriare io ho lavorato
quattro anni come dipendente in Italia pagato decentemente (1200-1500),
quello che basta per sopravvivere, farsi le vacanze, pagare l'affitto e
affrontare un imprevisto, ma non mettevo via nulla.
Dopo quattro anni ero stanco del lavoro dipendente e sono diventato
libero
professionista: mi divertivo molto di piu' ma guadagnavo lo stesso e
lavoravo il doppio (e mi pesava la meta').
Poi un anno e mezzo f ho fatto la mossa decisiva, ho preso armi e
bagagli
e mi sono trasferito a Zurigo e ho scoperto che essere sviluppatori
tutta
un altra cosa. davvero.
Oggi lavoro come dipendente quattro giorni a settimana (il che lascia il
tempo di vivere la propria vita) e guadagno quattro volte quello che
guadagnavo prima.
Di solito la risposta e' "Si. Per la svizzera e' cara." e la mia replica
e' "Sticazzi. Hai mai vissuto in un citta' come bologna, Milano, Torino
in
Italia? Si. La svizzera  un 50% pi cara, paghi affitti stratosferici per
stare in citt, assicurazione sanitaria e' privata...ma lavori il 20% in
meno e guadagni il 400% in pi (e io sono qui solo da 1 anno)".
L'aspetto negativo? Fa leggermente pi freddino e se non vi piacciono le
montagne siete fottuti :D

Ciao!!


Alessandro Rodi

2015-03-05 9:16 GMT+01:00 Marco Mastrodonato <m.mastrodonato@gmail.com>:
666b4ee5c26c5f60f0448ad0ab7777f3?d=identicon&s=25 Riccardo Tacconi (rtacconi)
on 2015-03-05 10:42
Buongiorno,

son rimasto strabiliato dal numero dei post :-)

Sicuramente so che Berlusconi non è più il primo ministro :-) Con lui
l'Italia ha toccato il fondo, siamo riusciti parzialmente a levarcelo di
torno grazie ad i suoi vizietti con le mignotte, il che spiega che - in
Italia - se vai a mignotte il vaticano si incazzata, i giudici riescono
ad incastrarti e sei fottuto. Se invece depenalizzi il falso in
bilancio, hai uno dei capi della tua azienda condannato per mafia... non
c'è problema sei un furbo, e se sei abbastanza furbo ti fai le leggi a
modo tuo. Berlusconi ci ha portato sull'orlo del default, ma l'indice
delle assicurazioni sui titoli di stato, era da circa quattro anni uno
dei più alti al mondo. Quell'indice mostra il livello di confidenza
degli investitori in un paese, assicurarsi sui titoli di stati serve a
proteggersi se uno stato va in default, hai più alti margini perchè lo
stato si cala le braghe pur di avere soldi per sopravvivere.

Renzi peggio di Berlusconi? Non credo che sia possibile far di peggio.
Ma non sono certamente ottimista.

Ho incontrato persone in gamba che sono riusciti a farsi la loro
azienda. Credo che se vali, sei sveglio, tecnicamente valido puoi avere
una vita decente. Se sei semplicemente un buono informatico, come molti,
sei ricattabile, guadagni poco ed hai ha che fare con aziende non
serie.. ma alla fine avete giaà detto tutto.

Come credo di avere detto io mi rifiuto di fare imprenditoria (ammesso
che ne sia capace) in un paese con tasse al 60%, senza servizi, con una
burocrazia ridicola. Comunque lo spazio per far qualcosa c'è, anche
dall'Italia. Potere anche creare aziende in USA e gestirle dall'Italia,
anche se dovete stare attenti perchè potreste incorrere in
http://it.wikipedia.org/wiki/Esterovestizione.

Ci sono grosse aziende che producono software schifosi a prezzi assurdi.
Perchè non creare delle social enterprise e fare qualcosa in modo
cooperativo? Ho lavorato per un pò di tempo per Enspiral.com la quale
funziona con quel modello ed hanno anche fatto un software che serve
proprio per prendere decisioni in modo collaborativo.
32d80da41830a6e6c1bb3eb977537e3e?d=identicon&s=25 Alessandro R. (alessandro_r)
on 2015-03-05 11:23
(Received via mailing list)
Sarei molto interessato a vedere il software  per prendere decisioni in
modo collaborativo. hai un link?


Alessandro Rodi

2015-03-05 10:42 GMT+01:00 Riccardo Tacconi <rtacconi@gmail.com>:
656a424090d82cf108c754be9e07d5b0?d=identicon&s=25 Giorgio Robino (solyaris)
on 2015-03-05 11:49
Riccardo Tacconi wrote in post #1169675:

> Renzi peggio di Berlusconi? Non credo che sia possibile far di peggio.

Il clone è peggio dell'originale,
per solo esempio, basta osservare cosa non-ha fatto con le partita iva.
054fb3d4fc53f1a1f99b751fc9c627f8?d=identicon&s=25 Sergio Berisso (Guest)
on 2015-03-05 12:49
(Received via mailing list)
Il giorno 5 marzo 2015 10:42, Riccardo Tacconi <rtacconi@gmail.com> ha
scritto:

> Come credo di avere detto io mi rifiuto di fare imprenditoria (ammesso
> che ne sia capace) in un paese con tasse al 60%, senza servizi, con una
> burocrazia ridicola. Comunque lo spazio per far qualcosa c', anche
> dall'Italia. Potere anche creare aziende in USA e gestirle dall'Italia,
> anche se dovete stare attenti perch potreste incorrere in
> http://it.wikipedia.org/wiki/Esterovestizione.
>

In realt una volta che hai validato la tua idea, impresa, modello di
business del prodotto - servizio (cio hai clienti interessati, che
interagiscono con te, con la tua azienda o ancora meglio che comprano)
anche se sei partito con l'azienda in Delaware, Irlanda, UK, Malta puoi
sempre "rimediare" mettendo tutto a posto.
Stai fatturando, l'azienda, i prodotti - servizi, le business unit
vanno.
Puoi aprire filiale italiana - srl, puoi spostare la residenza fiscale -
sede in altro paese (quindi soci, amministratori residenti altrove, vedi
per esempio svizzera ...)
Le possibilit sono infinite :-D


> Ci sono grosse aziende che producono software schifosi a prezzi assurdi.
> Perch non creare delle social enterprise e fare qualcosa in modo
> cooperativo? Ho lavorato per un p di tempo per Enspiral.com la quale
> funziona con quel modello ed hanno anche fatto un software che serve
> proprio per prendere decisioni in modo collaborativo.


Interessante http://www.enspiral.com/

Anche il modello di Ryan Carson - Treehouse  interessante.

http://ryancarson.com/post/61562761297/no-managers...
http://blog.teamtreehouse.com/working-in-a-flat-company
http://www.quora.com/How-has-Treehouses-no-manager...
http://www.nytimes.com/2014/06/06/business/ryan-ca...
Eff93e9bbe063b7136c9b6f218071a09?d=identicon&s=25 Marco Mastrodonato (marcomd)
on 2015-03-18 17:11
@Alessandro
Stica! Spero tu sia un fenomeno dell'informatica perche' altrimenti non
mi tornano i conti
054fb3d4fc53f1a1f99b751fc9c627f8?d=identicon&s=25 Sergio Berisso (Guest)
on 2015-03-18 19:47
(Received via mailing list)
Il giorno 18 marzo 2015 17:11, Marco Mastrodonato
<m.mastrodonato@gmail.com>
ha scritto:

> @Alessandro
> Stica! Spero tu sia un fenomeno dell'informatica perche' altrimenti non
> mi tornano i conti


:-D

In effetti sui 5000 - 6000 euro al mese non  male :-)

S.
5ce16d85034e08079db3cafeb5b8ff09?d=identicon&s=25 Davide Rambaldi (Guest)
on 2015-03-19 11:31
(Received via mailing list)
Davvero triste, invece di prendere atto del fatto che fuori dall'Italia
ci
sono stipendi decenti, mettete in dubbio la professionalita' di
Alessandro.
Non ho idea delle sue skill, ma porre dubbi sul fatto che "si meriti"
quello stipendio e' veramente triste.



On Wed, 18 Mar 2015 at 19:46 Sergio Berisso <sergio.berisso@gmail.com>
E555a767a33427bfee0bb0878566293c?d=identicon&s=25 gabriele renzi (Guest)
on 2015-03-19 12:51
(Received via mailing list)
Davide hai male interpretato, era per dire "sono tanti per uno
sviluppatore
incapace, significa che sei bravo" ,
almeno io l'ho letta cos :)

2015-03-19 11:29 GMT+01:00 Davide Rambaldi <davide.rambaldi@gmail.com>:

> > Il giorno 18 marzo 2015 17:11, Marco Mastrodonato <
> > In effetti sui 5000 - 6000 euro al mese non  male :-)
> http://lists.ruby-it.org/mailman/listinfo/ml
>



--
twitter: @riffraff
blog (en, it): www.riffraff.info
work: circleme.com
321db48bf4bdf48da05e781325aed20a?d=identicon&s=25 Maurizio De magnis (olistik)
on 2015-03-19 12:55
(Received via mailing list)
Idem con patate #volemose
5ce16d85034e08079db3cafeb5b8ff09?d=identicon&s=25 Davide Rambaldi (Guest)
on 2015-03-19 14:05
(Received via mailing list)
Scusate la mala interpretazione :-)

(Un flame al giorno toglie il medico di torno)


On Thu, 19 Mar 2015 at 12:55 maurizio de magnis
<maurizio.demagnis@gmail.com>
656a424090d82cf108c754be9e07d5b0?d=identicon&s=25 Giorgio Robino (solyaris)
on 2015-03-19 15:07
Non capisco sta diatriba in seguito a quanto ha detto Alessandro,
(che riporta circostanze/esperienze) che mi tornano tutte.

Da quel che ho potuto recentemente constatare il costo della vita a
Ginevra (e forse a Zurigo è peggio) è molto superiore a quello Italiano;
ma superiori sono però anche gli stipendi agli informatici. Per esempio,
lo stipendio lordo annuo offerto ad uno sviluppatore Rails senior è più
facilmente superiore ai 100K CHF che ad 80K CHF...

Invece, una azienda Italiana .. recentemente mi ha detto che ho chiesto
troppo (45K EUR!) per una posizione analoga a quella che in Svizzera
Romanda sarebbe quotata non meno di 90K CHF...

Quindi, Marco, non c'entra niente il livello qualitativo del lavoratore.

P.S. Io adoro le montagne... è Rails che mi mette perplesso (scherzo!)
:-)
32d80da41830a6e6c1bb3eb977537e3e?d=identicon&s=25 Alessandro R. (alessandro_r)
on 2015-03-22 12:12
(Received via mailing list)
Ciao a tutti,
per quanto mi riguarda nessuna offesa, mi fa sempre piacere condividere
la
mia esperienza.
Ho voluto parlarne in questa mailing list perch nessuno a me ne aveva
mai
parlato prima di partire ed  sempre una "argomento di cui non parlare
troppo in giro".
Nessuno pubblicizza ci che  in realt la svizzera (soprattutto la parte
tedesca, e in particolar modo il canton Zurigo) in fatto di stipendi e
qualit della vita al di fuori del cantone.
Io non mi ritengo un fenomeno e sono perfettamente nella media come
stipendio: http://www.payscale.com/research/CH/Location=Zurich/Salary
Il mio consiglio,  quello di dare un'occhiata a queste realt a quattro
ore da Milano e farci un pensiero.
Per quanto riguarda la professionalit per devo ammettere che conta, e
conta parecchio. La concorrenza c' e si d molto peso alla qualit e
all'esperienza.
Forse  dovuto anche al fatto che non ci sono 10 tipi diversi di
contratto
ma esiste unicamente un contratto di lavoro, a tempo determinato o
indeterminato (dove indeterminato significa "non so fino a quando avr
bisogno di te", non nell'accezione italiana "finch morte non ci
separi").

Insomma, sapete che in mailing list c' qualcuno dentro a questa realt e
se vorrete consigli, suggerimenti o anche solo togliervi qualche dubbio
sono disponibile.

@giorgio esattamente! Uno stipendio per sviluppatore Senior 100% si
aggira
tra i 100k e 120k CHF, verissimo, ma bisogna dimostrare di meritarseli!
;)
Questo significa uno stipendio di circa il 400% in pi rispetto
all'italia
a fronto di un costo della vita che stimerei in un 50,60% in pi
(rispetto
a citt come Torino, Milano o Bologna).

Alessandro

2015-03-19 15:07 GMT+01:00 Giorgio Robino <giorgio.robino@gmail.com>:
054fb3d4fc53f1a1f99b751fc9c627f8?d=identicon&s=25 Sergio Berisso (Guest)
on 2015-03-22 21:57
(Received via mailing list)
Il giorno 22 marzo 2015 12:11, Alessandro Rodi <coorasse@gmail.com> ha
scritto:

> Ciao a tutti,
> per quanto mi riguarda nessuna offesa, mi fa sempre piacere condividere la
> mia esperienza.
> Ho voluto parlarne in questa mailing list perch nessuno a me ne aveva mai
> parlato prima di partire ed  sempre una "argomento di cui non parlare
> troppo in giro".


Da parte mia Alessandro la massima stima.
La mia era e voleva essere una battuta scherzosa, nient'altro.

Inoltre mi da molto fastidio la vis polemica che c' spesso in questa ml.
Ed  uno dei motivi per cui spesso non scrivo, non rispondo (e talvolta
non
leggo)

Sono felice per te Alessandro, per i tuoi successi e per la tua
soddisfazione personale, familiare, lavorativa.

Un abbraccio,
Sergio
666b4ee5c26c5f60f0448ad0ab7777f3?d=identicon&s=25 Riccardo Tacconi (rtacconi)
on 2015-04-08 15:14
Alessandro R. wrote in post #1169676:
> Sarei molto interessato a vedere il software  per prendere decisioni in
> modo collaborativo. hai un link?
>
>
> Alessandro Rodi
>
> 2015-03-05 10:42 GMT+01:00 Riccardo Tacconi <rtacconi@gmail.com>:

https://www.loomio.org/
32d80da41830a6e6c1bb3eb977537e3e?d=identicon&s=25 Alessandro R. (alessandro_r)
on 2015-04-23 15:13
(Received via mailing list)
Ahhh. Il buon Loomio. Molto ben fatto! Lo conoscevo. Grazie!

Alessandro Rodi

2015-04-08 15:14 GMT+02:00 Riccardo Tacconi <rtacconi@gmail.com>:
Eff93e9bbe063b7136c9b6f218071a09?d=identicon&s=25 Marco Mastrodonato (marcomd)
on 2015-05-07 09:32
Scusate colpa mia, messaggio poco chiaro e mal interpretabile.
Ovviamente non volevo mettere in dubbio le capacità di Alessandro
(Davide?!?) era solo per capire.
Alessandro, grazie per l'informazione. Effettivamente 45k in italia non
si danno proprio al primo che passa. Conosco neo-ingegnieri con
contratti
di apprendistato che a malapena riescono a pagarsi le spese a milano.
Questo si che è triste.
Riscarico l'app duolinguo e riprendo a studiare il tedesco :)
This topic is locked and can not be replied to.