Forum: Italian Ruby user group vampires

Posted by Pietro Giorgianni (giorgian)
on 2010-08-13 15:31
(Received via mailing list)
Ci vorrebbe proprio una traduzione di questo:

http://slash7.com/2006/12/22/vampires/


Saluti.

pietro
Posted by Andrea Pavoni (apeacox)
on 2010-08-13 17:07
(Received via mailing list)
chi non si comporta da vampiro, probabilmente non avrebbe problemi a
leggerlo anche se fosse in cirillico ;-)

comunque sono anni che mi chiedo dove finisce il vampirismo e dove possa
cominciare la *disponibilità*. in teoria c'è la sempre valida risposta:
RTFM, in pratica non ci si può sempre comportare da *stronzi* :-P

inoltre, non so te, ma per me questa è anche una strategia
egoistico/commerciale: più persone conoscono Ruby (e Rails), più 
possibilità ci sono che si diffonda come tecnologia *adottabile*. molte
aziende rifiutano a priori in favore di PHP/ASP perchè secondo loro è 
più semplice trovare un programmatore su quei linguaggi (quindi sanno
che possono trovare un rimpiazzo a 2 lire) o peggio ancora 'perchè si
trovano più esempi e codice da copiare sul web' (e questi sono un'altra
forma di vampirismo). saranno anche discorsi miopi/fuorvianti/cretini,
ma la realtà che spesso mi sono trovato davanti è questa, quindi in
questi casi hai poche 
possibilità:  - rifiutare quel lavoro e sperare che il prossimo cliente non si
faccia troppi problemi in merito :-)
  - trovare un accordo quantità_lavoro/retribuzione (se con PHP impiego
il triplo del tempo rispetto a Ruby/Rails il prezzo dovrebbe variare...)
  - programmare con la tecnologia richiesta come requisito, magari
turandosi il naso, sputando sangue ed affrontando tutti quei problemi
che ti hanno portato a odiarla, ma se sei arrivato fin qui, vuol dire
che il peggio è andato o comunque non potevi permetterti di rifiutarlo :-P


A.


Il 13/08/2010 15:30, Pietro Giorgianni ha scritto:
Posted by Pietro Giorgianni (giorgian)
on 2010-08-13 17:36
(Received via mailing list)
Il 13 agosto 2010 17:06, Andrea Pavoni <apeacox@gmail.com> ha scritto:
> chi non si comporta da vampiro, probabilmente non avrebbe problemi a
> leggerlo anche se fosse in cirillico ;-)

questo è vero...

> comunque sono anni che mi chiedo dove finisce il vampirismo e dove possa
> cominciare la *disponibilità*. in teoria c'è la sempre valida risposta:
> RTFM, in pratica non ci si può sempre comportare da *stronzi* :-P

Tanti anni fa sono stato ripreso su una ml (zope-it) per aver risposto
RTFM a una domanda; chi mi ha rimproverato, in quell'occasione, aveva
ragione, perché ero stato inutilmente sgarbato.

Il confine di cui parli è senza dubbio labile, però ci sono degli
indicatori inequivocabili.

Per esempio, secondo me va benissimo se fai una domanda su ruby-it
perché conosci poco ruby & co., ma va un po' meno bene se devi
chiedere perché non sai programmare.
Comunque ci sta, non è affatto escluso che si possa imparare la
programmazione iniziando proprio con ruby (ma non con rails).

Senza però arrivare a cose tipo: non so cosa siano classi, oggetti,
metodi etc., ma voglio scrivere un'applicazione web complicatissima
con questo strumento che ho appena sentito nominare.


Il caso dei messaggi "plz email me teh codez" è il caso più clamoroso:
non esistono risposte costruttive a questo genere di richiesta. A
volte si ride, a volte cascano le braccia.

> inoltre, non so te, ma per me questa è anche una strategia
> egoistico/commerciale: più persone conoscono Ruby (e Rails), più
> possibilità ci sono che si diffonda come tecnologia *adottabile*. [...]

Concordo, e fino a pochi mesi fa rispondevo sistematicamente alle
domande, ma ultimamente ho un po' perso l'entusiasmo...


pietro
Posted by Andrea Pavoni (apeacox)
on 2010-08-14 11:11
(Received via mailing list)
Il 13/08/2010 17:35, Pietro Giorgianni ha scritto:
> Tanti anni fa sono stato ripreso su una ml (zope-it) per aver risposto
> RTFM a una domanda; chi mi ha rimproverato, in quell'occasione, aveva
> ragione, perché ero stato inutilmente sgarbato.
>    
anche io ricordo di aver ricevuto risposte sgarbate a domande neanche
troppo da RTFM, anche perchè si trattava di linux nel 1999, quindi
c'erano al massimo le man pages, le documentazioni scarseggiavano e le
problematiche erano più ampie :P sarà per quello che ora mi rimane
davvero difficile comportarmi a quella maniera, ma capisco che a volte
cadono braccia ed altri brandelli di corpo a leggere certe domande :P

> Per esempio, secondo me va benissimo se fai una domanda su ruby-it
> perché conosci poco ruby&  co., ma va un po' meno bene se devi
> chiedere perché non sai programmare.
>    
eh, anche qui il confine è labile :P c'è chi conosce la sintassi ma non
sa concepire un algoritmo, e altri che invece credono di saper
programmare perchè fanno copia/incolla dalla rete...

> Senza però arrivare a cose tipo: non so cosa siano classi, oggetti,
> metodi etc., ma voglio scrivere un'applicazione web complicatissima
> con questo strumento che ho appena sentito nominare.
>    
o magari non si sa strutturare un db neanche per fare una relazione
1_a_molti :P
> Concordo, e fino a pochi mesi fa rispondevo sistematicamente alle
> domande, ma ultimamente ho un po' perso l'entusiasmo...
>    
è comprensibile, almeno il diritto di filtrare rimane :P


A.
Posted by David Welton (Guest)
on 2010-08-15 22:04
(Received via mailing list)
>> inoltre, non so te, ma per me questa è anche una strategia
> egoistico/commerciale: più persone conoscono Ruby (e Rails), più
> possibilità ci sono che si diffonda come tecnologia *adottabile*.

Questo concetto ha un nome in economia: "esternalita` positiva di rete":

"quando il valore di un bene per un individuo aumenta all'aumentare
delle persone che posseggono lo stesso bene"

http://it.wikipedia.org/wiki/Esternalit%C3%A0

Non e` molto complicata come idea, ma tirar fuori un termine del
genere in una conversazione e` sempre divertente:-)

E poi, a proposito di egoisti:

http://www.welton.it/articles/programming_language_economics

Saluti,
--
David N. Welton

http://www.welton.it/davidw/

http://www.dedasys.com/
Posted by Pietro Giorgianni (giorgian)
on 2010-08-16 09:05
(Received via mailing list)
Il 15 agosto 2010 22:04, David Welton <davidnwelton@gmail.com> ha 
scritto:
>> inoltre, non so te, ma per me questa è anche una strategia
>> egoistico/commerciale: più persone conoscono Ruby (e Rails), più
>> possibilità ci sono che si diffonda come tecnologia *adottabile*.
>
> Questo concetto ha un nome in economia: "esternalita` positiva di rete":

Si impara sempre qualcosa di nuovo :)

> http://www.welton.it/articles/programming_language_economics

Lettura interessante, grazie.


pietro
Posted by Andrea Pavoni (apeacox)
on 2010-08-16 15:41
(Received via mailing list)
letture molto interessanti, grazie! ;-)

molte aziende valutano 'quanti programmatori Ruby si possono trovare in
questa città?', oppure 'ma poi si trovano plugin o esempi da copiare sul
web?', ma forse, come dici te, in questi casi non sono nemmeno in grado
di valutare una scelta ragionata :P

ciao,
A.


Il 15/08/2010 22:04, David Welton ha scritto:
Posted by Luca Guidi (Guest)
on 2010-08-23 14:31
(Received via mailing list)
2010/8/13 Pietro Giorgianni <giorgian@gmail.com>

> Per esempio, secondo me va benissimo se fai una domanda su ruby-it
> perché conosci poco ruby & co., ma va un po' meno bene se devi
> chiedere perché non sai programmare.
>
> Senza però arrivare a cose tipo: non so cosa siano classi, oggetti,
> metodi etc., ma voglio scrivere un'applicazione web complicatissima
> con questo strumento che ho appena sentito nominare.
>

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Luca
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